Modello Organizzativo
Il Decreto Legislativo 231/01 introduce e disciplina nel nostro ordinamento la responsabilità degli “enti” conseguente alla commissione di specifici reati previsti nel Decreto stesso. Le Società rispondono per la commissione o la tentata commissione, in Italia o all’estero, di reati commessi da soggetti ad esse funzionalmente legati e commessi nell'interesse o a vantaggio delle Società stesse. L’inosservanza della disciplina contenuta nel Decreto può comportare per l’ente sanzioni (pecuniare e/o interdittive) che possono incidere fortemente anche sull’esercizio della propria attività.
Il Decreto prevede l’esclusione di responsabilità delle Società solo qualora dimostri che:
- il Consiglio di Amministrazione ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, un Modello idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi;
- il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello e di curare il loro aggiornamento è stato affidato ad un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo (Organismo di Vigilanza);
- le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente il Modello;
- non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’Organismo di Vigilanza.
Webuild dispone di un complesso di regole, processi e di procedure finalizzate alla prevenzione dei reati attraverso l’adozione di un adeguato sistema organizzativo di gestione e controllo.
Dal 29 gennaio 2003 la Società si è dotata di un “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo” previsto dall’art. 6 del D. Lgs. n. 231/01, ispirato alle linee guida di Confindustria, approvate il 7 marzo 2002 e costantemente aggiornato in relazione alle evoluzioni normative e organizzative della società.
Il CdA di Webuild (precedentemente Salini Impregilo), nella seduta di riunione del 14 ottobre 2020, ha deliberato il nuovo “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo” che risulta aggiornato rispetto a tutte le tipologie di reato-presupposto previste dal D.lgs. 231/01 e applicabili alla Società.
L’adozione del Modello favorisce il rigore, la trasparenza e il senso di responsabilità nei rapporti interni e con il mondo esterno e, al contempo, offre agli azionisti le migliori garanzie di una gestione efficiente e corretta attraverso l’introduzione di procedure utili a gestire eventuali situazioni di rischio.
Nell’ambito delle proprie attività, Webuild ha identificato alcuni valori di riferimento, principi generali cui devono attenersi i dipendenti e coloro che operano per conto delle Società al fine di assicurare la correttezza nella conduzione degli affari, nelle attività sociali, per tutelare il patrimonio e la reputazione aziendale e rispettare l’ambiente circostante.
Il Modello è suddiviso in una Parte Generale (contenente le prescrizioni del Decreto Legislativo, le funzioni e gli obiettivi del Modello stesso, l’Organismo di Vigilanza e i flussi informativi, il sistema sanzionatorio e i protocolli di prevenzione generali) e in più Parti Speciali – una per ogni fattispecie di reato- nelle quali sono elencate le specifiche tipologie di reati previste dal Decreto Legislativo e le prescrizioni interne da osservare per prevenirne il rischio di commissione.
In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 6, comma 1, lett. b) del decreto, il compito di vigilare continuativamente sull’adeguatezza e il funzionamento del Modello 231, nonché di curarne l’aggiornamento proponendo modifiche e integrazioni, è stato affidato all’Organismo di Vigilanza (OdV) della Società. Fanno parte dell’OdV di Webuild due componenti esterni, uno dei quali nominato Presidente dell’Organismo, individuati tra esperti e professionisti del settore, e un componente interno, individuato nella persona del Direttore Internal Audit & Compliance della Società.
Tutti i componenti dell’OdV sono dotati dei necessari requisiti di onorabilità, professionalità, autonomia e indipendenza e svolgono le funzioni ad esso attribuite garantendo la necessaria continuità di azione.
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